Romeo e Giulietta, oltre la tragedia: per “Ragusa dietro il sipario” Roberto Zappalà porta in scena la libertà di essere se stessi.

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RAGUSA IBLA – Essere se stessi e trovare la giusta distanza nelle relazioni senza perdere la propria individualità, è ciò che guida i due amanti di Verona in “Romeo e Giulietta 1.1 – La sfocatura dei corpi”, creazione di danza contemporanea di Roberto Zappalà con la Compagnia Zappalà Danza. Lo spettacolo, in scena venerdì 6 novembre, alle 20.30, al Teatro Donnafugata, è il nuovo appuntamento di “Ragusa Dietro il Sipario – Le parole fragili del nostro tempo”, festival dedicato quest’anno al tema della Libertà, promosso dall’associazione Donnafugata 2000, diretto da Vicky e Costanza Di Quattro e riconosciuto dal Ministero della Cultura. Nella rilettura del capolavoro shakespeariano il coreografo sposta la messa a fuoco: più che sulla coppia di innamorati, la concentra sull’individualità di Romeo e Giulietta, interpretati da Fernando Roldan Ferrer e Valeria Zampardi, che vivono singolarmente un disagio soprattutto sociale. La sfocatura, termine del linguaggio fotografico e cinematografico, diventa così una metafora della condizione umana. Un’immagine perde nitidezza quando la distanza tra obiettivo e soggetto è inferiore o superiore; allo stesso modo ci si sente fuori fuoco quando il rapporto con chi ci circonda, con chi si ama, non trova equilibrio. In questa distanza, percepita e vissuta, la coreografia individua una delle tensioni più profonde del nostro tempo. Nella tragedia di Shakespeare l’amore di Romeo e Giulietta è sublimato dalla morte. Zappalà guarda invece al nostro tempo, a una società in cui la pulsione di morte sembra alimentarsi di se stessa, e alla sua forza distruttiva oppone la passione, il rispetto, la capacità di riconoscere il valore della vita. Ne nasce un atto d’amore verso la vita stessa, che attraversa un universo di contrasti anche grazie alle scelte musicali che spaziano da Pink Floyd, Elvis Presley e Luigi Tenco a José Altafini, Mirageman, John Cage e Sergei Prokofiev. Coreografia, regia, luci e costumi sono di Roberto Zappalà; i testi sono a cura di Nello Calabrò; movimenti di danze da sala di Simone Viola. Produzione Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza, Centro di Rilevante Interesse Nazionale, in coproduzione con Orizzonti Festival Fondazione e in collaborazione con Le Mouvement Mons Festival (Belgio), con il sostegno di MiC Ministero della Cultura e Regione Siciliana Assessorato del Turismo, Sport e Spettacolo.
«Con “Romeo e Giulietta 1.1” – dichiarano le direttrici artistiche Vicky e Costanza Di Quattro – la danza ci offre un punto di vista diverso su una parola che attraversa tutto il nostro festival. La libertà è il diritto di essere se stessi, ma anche la possibilità di trovare la giusta distanza dagli altri senza smarrire la propria identità. Roberto Zappalà porta in scena corpi che raccontano il disagio del presente e, insieme, la necessità di reagire, scegliendo la passione e il rispetto per la vita. È un modo intenso di parlare al pubblico di oggi con un linguaggio che supera le parole e arriva direttamente alle emozioni».
Gli spettacoli hanno il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, del Comune di Ragusa, della Provincia di Ragusa, della Siae e della Banca Agricola Popolare di Sicilia. Gold sponsor sono Eni, Gruppo Cappadona, Range Rover – Sergio Tumino, Regran; silver sponsor sono Argo Software, Reale Mutua Assicurazioni – Cappello e Battaglia, Engel & Völkers Ragusa, Marina Iblea, Rosso di Sicilia e Valle dell’Acate. Per informazioni, prenotazioni (ticket 10 euro) e abbonamenti è possibile chiamare al numero telefonico 334.2208186. Info su www.teatrodonnafugata.it.

2 novembre 2026
ufficio stampa
Michele Barbagallo per MediaLive

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