RAGUSA – C’è chi attraversa le strade di Ragusa Ibla con un violino sulle spalle, chi stringe la custodia del proprio violoncello, chi raggiunge di corsa la location successiva con lo spartito ancora tra le mani. Si incrociano lingue diverse, sorrisi, emozioni e tanta attesa. È questo il volto dell’Ibla Grand Prize, che fino all’11 luglio continua a trasformare il quartiere barocco in un crocevia internazionale della musica e dei giovani talenti.
Anche ieri sera Piazza Pola, Palazzo Bruno Ottaviano e la Chiesa di San Vincenzo Ferreri hanno accolto un pubblico numeroso che ha seguito le esibizioni dei concorrenti, lasciandosi trasportare dalle note che hanno invaso vicoli e piazze. Un’atmosfera che va oltre il concorso: la musica diventa parte della quotidianità di Ibla, accompagna chi passeggia, incuriosisce i turisti, richiama residenti e visitatori che si fermano ad ascoltare artisti provenienti da ogni parte del pianeta.
Per questi giovani musicisti non si tratta soltanto di una performance. Sul palco c’è il sogno di conquistare uno dei riconoscimenti più prestigiosi della musica internazionale e iniziare il proprio percorso artistico con un concerto alla Carnegie Hall di New York, dove i vincitori dell’edizione 2026 si esibiranno il 4 maggio 2027. Un traguardo che rende ogni esibizione ancora più intensa, vissuta con la consapevolezza che proprio tra le strade di Ragusa Ibla potrebbe iniziare una carriera internazionale.
Ibla Grand Prize si conferma così anche un autentico punto d’incontro tra culture. A Ragusa sono arrivati musicisti dagli Stati Uniti, dalla Grecia, dalla Germania, dalla Mongolia, dalla Georgia, dal Bangladesh, dall’Italia e da numerosi altri Paesi del mondo. Tra loro anche giovani provenienti da nazioni oggi al centro delle cronache internazionali, come Ucraina, Russia e Israele, accomunati dalla stessa passione per la musica e dal desiderio di confrontarsi attraverso un linguaggio universale che supera confini, differenze e tensioni.
È proprio questa dimensione internazionale a rendere unico il concorso ideato e diretto dal maestro Salvatore Moltisanti e promosso dalla Fondazione Ibla. Per alcuni giorni Ragusa Ibla diventa una piccola capitale della musica mondiale, dove gli artisti si spostano continuamente da una location all’altra con i propri strumenti, si incontrano, si ascoltano a vicenda, condividono esperienze e fanno nascere nuove amicizie. Un clima di festa che coinvolge tutta la città e che rende il centro storico ancora più vivo e suggestivo.
Il programma prosegue questa sera, mercoledì 8 luglio, con uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione: il concerto in programma alle ore 21 al Parco Alessandro Licitra, nato grazie all’iniziativa di imprese locali e cittadini per ricordare il giovane scomparso prematuramente.
Grande attenzione anche per la serata di domani, giovedì 9 luglio, quando alle ore 20.30, a Palazzo Donnafugata, gli artisti dell’Ibla Grand Prize saranno protagonisti di un concerto di beneficenza a favore dell’associazione Progetto Missione Madagascar OdV. Un evento che unirà la qualità artistica alla solidarietà, confermando ancora una volta come la musica possa diventare anche uno strumento concreto di sostegno e condivisione.
Fino all’11 luglio, dunque, sarà sufficiente seguire una melodia tra i vicoli di Ragusa Ibla per imbattersi in un giovane talento che, tra un’esibizione e l’altra, coltiva il sogno di conquistare il palcoscenico della Carnegie Hall. Un sogno che, da trentacinque edizioni, continua a prendere forma proprio nel cuore del barocco siciliano. A sostenere la manifestazione, il Comune di Ragusa, il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, la Baps, la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, Earth Aid Society, Ibla Korea, Blue Candlelight Music Series, il Teatro Donnafugata, il CCN Antica Ibla.
8 luglio 2027
ufficio stampa
Carmelo Saccone per MediaLive




