BUCCHERI (SR) – Il profumo della salsiccia di cinghiale sulla brace, le pagnotte appena preparate, “u pani cu pipi”, i dolci della tradizione, le storiche Fiat 500 arrivate da tutta la Sicilia sudorientale e centinaia e centinaia di visitatori tra gli stand e le vie del borgo. Buccheri ha vissuto un fine settimana di festa, con una grande partecipazione alla manifestazione “I Tesori di Buccheri – Best Culinary Destination”, che sabato 24 e domenica 25 ottobre ha ospitato la quarta e ultima tappa di “Sapori Ibleidi”, il progetto promosso dall’Unione dei Comuni Ibleide e finanziato dalla Regione Siciliana, Assessorato delle Attività Produttive, attraverso il bando “Sicilia che piace” 2026. Dopo i convegni d’apertura di sabato, dedicati al bosco, e alle prime attività di trekking, è stata soprattutto la giornata di domenica a richiamare nel centro montano un pubblico numeroso e variegato, tra famiglie, visitatori, escursionisti e appassionati delle tradizioni locali. Piazza Roma e le strade del borgo si sono animate fin dal mattino, diventando luoghi di incontro nei quali la gastronomia si è intrecciata con la scoperta del territorio, la musica e la passione per i motori.
Uno dei momenti più caratteristici è stato il raduno delle storiche Fiat 500, che ha portato a Buccheri tantissimi appassionati, arrivati in particolare dalle province di Siracusa e Ragusa. Le piccole utilitarie, simbolo di un’intera epoca della storia italiana, hanno regalato colore e vivacità alla manifestazione, attirando la curiosità dei visitatori e trasformandosi in una delle attrazioni più fotografate della giornata. Accanto agli equipaggi delle Fiat 500, a raggiungere Buccheri sono stati anche numerosi motociclisti, appassionati delle due ruote che hanno scelto il borgo e le strade dei Monti Iblei come meta della loro domenica. Ma a conquistare il pubblico sono stati soprattutto i sapori della tradizione gastronomica buccherese, protagonisti degli stand allestiti in Piazza Roma. Un percorso tra le specialità di un territorio che ha conservato un legame profondo con la cucina contadina, i prodotti dei boschi e le lavorazioni artigianali. Tra le proposte più apprezzate, la salsiccia di maiale e quella di cinghiale, con i profumi della carne cotta alla brace, le pagnotte della tradizione e “u pani cu pipi”, insieme ad altre preparazioni tipiche che raccontano una cucina fatta di ingredienti semplici e sapori riconoscibili. Non sono mancati i dolci, tra cui i caratteristici “funciddi”, una delle specialità della tradizione locale, né le altre eccellenze del territorio, dall’olio extravergine d’oliva ai prodotti legati ai boschi, ai funghi e ai tartufi. Gli stand non sono stati soltanto un’occasione per degustare e acquistare prodotti tipici, ma anche per incontrare chi continua a custodire ricette, preparazioni e conoscenze tramandate nel tempo. È proprio attraverso questi sapori che Buccheri ha raccontato ai visitatori una parte importante della propria identità. A completare il fine settimana, anche il ricco programma naturalistico e culturale. Le escursioni guidate hanno accompagnato i partecipanti lungo i sentieri del Bosco di Santa Maria e del Bosco Pisano, alla scoperta delle antiche neviere, della rara Zelkova sicula e di un patrimonio ambientale particolarmente suggestivo nella stagione autunnale. Altri itinerari hanno permesso di conoscere il centro storico, le chiese barocche, la grotta di San Nicola, le antiche fontane e i resti del castello normanno. Grande interesse anche per la 26ª Mostra micologica, organizzata dall’Associazione Micologica Bresadola, Gruppo micologico “Andrea Buda”, che ha presentato 275 diverse specie di funghi raccolte nei giorni precedenti tra Sicilia e Calabria. Un’esposizione che ha richiamato appassionati e curiosi, offrendo un’occasione per conoscere la ricchezza del mondo dei funghi e l’importanza della tutela della biodiversità.
«La partecipazione che abbiamo registrato in queste due giornate è motivo di grande soddisfazione – dichiara il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo – Abbiamo visto arrivare famiglie, escursionisti, appassionati delle Fiat 500 e delle moto, ma soprattutto tante persone desiderose di conoscere Buccheri e le sue tradizioni. Vogliamo che chi viene a Buccheri, e in generale nei Comuni dell’Ibleide, non si limiti a visitare il paese per qualche ora, ma scopra i boschi, il patrimonio storico, i prodotti e le persone che rendono viva questa comunità».
Soddisfazione viene espressa anche dall’assessore comunale allo Sport, Turismo e Spettacolo e alle Politiche per le Associazioni, Antonino Trigila, che sottolinea il contributo delle realtà coinvolte nella manifestazione. «Il risultato di questo fine settimana nasce dal lavoro di tante persone, associazioni, operatori e produttori che hanno contribuito a costruire un programma capace di coinvolgere pubblici diversi – afferma Trigila – Abbiamo voluto mettere insieme la gastronomia, le escursioni, la cultura, i raduni e l’intrattenimento, dando ai visitatori più motivi per scegliere Buccheri. E per gli escursionisti, anche una speciale colazione con uovo in camicia, pane di casa, olio extravergine di tonda iblea e sopra crema ai funghi e tartufi. Un concentrato d’energia per iniziare al meglio la giornata». Con Buccheri si conclude anche il percorso di “Sapori Ibleidi”, l’iniziativa condivisa dai quattro Comuni dell’Unione Ibleide grazie al finanziamento della Regione Siciliana nell’ambito del bando “Sicilia che piace”. Un progetto che, da giugno a ottobre, ha attraversato l’entroterra ibleo valorizzando ogni volta una diversa espressione della sua identità gastronomica e culturale. Il viaggio era cominciato a Chiaramonte Gulfi, durante il Carrugghiu Fest, con la salsiccia, l’olio extravergine d’oliva e le produzioni tipiche. Era poi proseguito a Monterosso Almo, con “Le Radici del Gusto” e il gelato artigianale, anche nelle sue interpretazioni più originali legate ai prodotti locali. A Giarratana, con “Il Gusto della Vittoria”, erano stati invece celebrati lo sport e le eccellenze agroalimentari, a partire dalla celebre Cipolla di Giarratana. Infine Buccheri, con i sapori dell’autunno, i boschi e un fine settimana che ha unito enogastronomia, natura, storia e tradizioni. Quattro appuntamenti differenti, ma un unico obiettivo: far conoscere l’Ibleide e il suo “mare di verde” in cui immergersi.
27 ottobre 2026
ufficio stampa
Michele Barbagallo per MediaLive




