Domani sera musicato dal vivo il film “Il fantasma dell’Opera” per chiudere il DonnaFugata Film Fest. Saranno usate tecniche storiche e improvvisazioni.

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COMISO – Tecniche che si richiamano agli esordi del cinema e improvvisazioni in loco per musicare dal vivo la proiezione del film “Il fantasma dell’Opera” che questo mercoledì sera 22 dicembre alle ore 21 allo Spazio Naselli di Comiso (Rg) chiude la tredicesima edizione del DonnaFugata Film Festival, con la direzione artistica del regista e critico cinematografico Francesco Calogero. Sarà il compositore Giovanni Renzo ad eseguire dal vivo le musiche miscelando brani di repertorio, composizioni originali ma anche autori contemporanei come lo statunitense Philip Glass.

La proiezione de “Il fantasma dell’Opera” rientra nel quadro della destagionalizzazione degli eventi legati al DFFF, così come già la sezione “L’ingegnere di Babele – Linguaggi nell’era della mutazione”, che lo scorso ottobre ha integrato alla Fondazione Bufalino di Comiso la programmazione agostana, tradizionale appendice della settimana inaugurale al Castello di Donnafugata.

La proiezione è dunque l’evento speciale, la chicca che chiude questa edizione iniziata in estate e su cui organizzazione e direzione artistica stanno scommettendo.

“La cosa che ci sembra interessante è di non confinare il festival solo all’estate ma ragionare anche in termini di destagionalizzazione – spiega il direttore artistico Francesco Calogero – Un po’ questo viene dalla mia esperienza. Ho diretto festival che non erano solo estivi e ovviamente lavorare in stagioni diverse consente approfondimenti maggiori, altro tipo di coinvolgimento di pubblico, come gli studenti, le nuove generazioni. Del resto il DonnaFugata Film Festival ha una formula molto particolare, perché anche in estate non è mai stato un festival vacanziero-balenare ma ha sempre giocato la carta della qualità, del cinema d’autore. E la riflessione sul cinema muto, che sviluppiamo come evento speciale, fa parte di questa scommessa, ripercorre il cinema degli albori, fondamentale anche per capire il cinema della modernità. E ci viene restituito con la colonna sonora musicata dal vivo, tra l’altro opera di un musicista sensibile come Giovanni Renzo. Insomma una bellissima chiusura. Tra l’altro l’incursione nel cinema horror, nel cinema di genere, permette di poter contare su di una serata che può attirare molte generazioni. Speriamo nel pubblico anche se viviamo tempi complicati, sappiamo tutti che c’è stata una flessione, ma lo scopo dei festival è anche riavvicinare il pubblico al cinema, lasciando divani e piattaforme per tornare a frequentare le sale cinematografiche. Speriamo che nel 2022 si possa tornare alla normalità che tutti speriamo”.

Particolarissimo il lavoro svolto dal compositore Giovanni Renzo per musicare il film che naturalmente ha un crescendo di tensione da “nutrire” continuamente.

“Per la preparazione delle musiche da eseguire durante il film – spiega Renzo – mi sono rifatto alla tecnica utilizzata dai pianisti dell’epoca del cinema muto, ovvero l’assemblaggio di musiche sia di repertorio che improvvisazioni, assieme ad alcune composizioni originali ma anche brani di autori contemporanei. Una buona parte del tema musicale nasce da mie composizioni ma non mancheranno molte parti di improvvisazioni dal vivo che andrò ad eseguire seguendo le immagini proiettate. Certamente la difficoltà più alta è quella di mantenere la tensione narrativa del film, una pellicola che dura un’ora e trenta e dunque occorre prestare la massima attenzione. Anche per questa esecuzione dal vivo ripeterò l’esperimento già eseguito in estate quando ho presentato la prima esecuzione musicale per il film Lonesome, ovvero una sorta di duetto con me stesso perché ho preventivamente registrato alcune tracce al pianoforte a cui abbinerò l’esecuzione dal vivo in modo da offrire al pubblico presente una tavolozza timbrica più ampia e completa”.

Girato nel 1925, il film “Il fantasma dell’Opera” è uno dei grandi classici horror dell’epoca del muto. Dopo questa memorabile interpretazione, il trasformista Lon Chaney (ribattezzato “l’uomo dalle mille facce”), già acclamato protagonista de “Il gobbo di Notre Dame” (1923), e autoritario nell’affiancare alla direzione del film il regista ufficiale Rupert Julian, venne definitivamente consacrato al rango di star hollywoodiana.

La speciale serata del DonnaFugata Film Festival avrà inizio alle ore 21, è a ingresso libero, ma sarà necessario esibire il green pass rafforzato.

Il festival, presieduto da Lorenzo Lo Presti, è organizzato dal Cinestudio Groucho Marx e da Polittico Srl, in collaborazione con Archinet srl, la Fondazione Gesualdo Bufalino onlus, il Cineclub Fitzcarraldo e la FICC, con il patrocinio della Città di Ragusa e del Comune di Comiso, il sostegno della Presidenza della Regione, dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia, dell’Ars, della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia e il patrocinio della Soaco – Aeroporto degli Iblei. Sponsor del DFFF sono Cassibba Trasporti, Prodent, Zeme, Argo Software, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Multifidi. Infoline 338 9610545 – 339 7174360 e sul sito www.donnafugatafilmfestival.org e pagine social del festival.
21 dicembre 2021
ufficio stampa
Michele Barbagallo per MediaLive

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