Agroalimentare sostenibile: il progetto INTESA tra Sicilia e Tunisia mira a ridurre l’impatto delle coltivazioni. A Ragusa il focus.

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RAGUSA – Inizia con un focus di approfondimento e con la contestuale presentazione del living lab, la serie di incontri previsti dal progetto INTESA “Innovazione nelle tecnologie a sostegno dello sviluppo sostenibile dell’agroindustriaco-finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Eni Italia-Tunisia, che mira a promuovere e sostenere la ricerca e l’innovazione per creare reti transfrontaliere di innovazione e ricerca nel settore agroalimentare. Il primo appuntamento è in programma domani, venerdì mattina 17 dicembre a partire dalle ore 10 alla sala conferenze del Libero Consorzio di Ragusa. Il progetto prevede la costituzione di un Living Lab, per un percorso di progettazione partecipata che porterà alla definizione di un Modello di produzione sostenibile per le colture protette a livello Euro-Mediterraneo. Il percorso sarà implementato attraverso una metodologia innovativa che coinvolge attivamente gli attori del territorio, tecnici, aziende, istituti di ricerca, decisori politici, rappresentanti di categorie e di consumatori. Il laboratorio è coordinato dalla Sosvi – la Società del Patto Territoriale Ragusa ed Agenzia di sviluppo locale con la collaborazione tecnico-scientifica di CREA del Ministero delle politiche agricole e l’esperienza operativa della OP Moncada di Ispica.

Il progetto INTESA propone di co-creare un modello di serra sostenibile, partendo dal modello di coltivazione Agriponic, senza substrato e a ciclo chiuso.

Sarà possibile seguire la diretta dell’incontro anche online attraverso lo streaming sulla pagina Facebook del progetto https://www.facebook.com/IntesaTUNISIEITALIE e sul canale Youtube.

Il partenariato è costituito per la Tunisia dall’Unione Nazionale per l’Agricoltura e la Pesca (Utap), accompagnata da Enis – Scuola Nazionale di Ingegneria Informatica e Iit – Istituto Internazionale della Tecnologia di Sfax, per la Tunisia. I partner associati sono il Comune di Scicli, il Comune di Ispica, l’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Ragusa, il Centro di Ricerca sull’orticoltura CTPTA di Tunisi e Urap di Manouba. La collaborazione tra questi partner mira ad aumentare la capacità di innovazione tra i diversi attori della filiera del settore agro-industriale al fine di rafforzare il settore e il legame tra reti di business e ricerca scientifica. Hanno già aderito alla rete INTESA per una collaborazione più proficua altri enti quali il Collegio dei periti agrari, gli istituti tecnici e professionali dell’agricoltura della Provincia, i GAL e le associazioni agricole di categoria.

16 dicembre 2021

ufficio stampa

Michele Barbagallo per MediaLive

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